La Sagra della Patata di Leonessa

La Sagra della Patata di Leonessa: un moderno capodanno agricolo

“Arosta, lessa, rescallata. Un piatto co’ li fiocchi: lu tartufu co’ li gnocchi”

Il detto leonessano racconta questo territorio fatto di eccellenze gastronomiche che vengono coltivate a 1000 m slm e che dal 1990 sono protagoniste della sagra celebre a livello internazionale.

La patata qui è diventata una risorsa già a partire dalla fine del XIX secolo, con una crescita esponenziale fino al riconoscimento P.A.T. (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) e il marchio DE.CO. (DEnominazione COmunale di origine).

L’adagio anticipa anche quali piatti saranno degustati presso gli stand della sagra organizzata dalla Pro Loco: gli gnocchi con il tartufo dell’altopiano e la patata rescallata, un piatto povero e fortemente identitario a base di patate lesse ripassate con cipolla e pancetta.

È l’appuntamento più atteso dell’autunno laziale e si svolge sempre nel secondo weekend di ottobre.

Nasce dall’idea dei leonessani di amplificare la festa della Madonna di San Matteo e per celebrare la coltivazione della patata, non più solo prodotto della terra, ma simbolo della comunità che ha reso una festa semplice, nata con “una padella e un fornello per terra, friggevamo le patate così il primo anno” come raccontava anni fa un membro della Pro Loco, una delle più celebri sagre d’Italia.

La patata più grande della Sagra di Leonessa

Ogni anno viene premiato il coltivatore che ha ottenuto la patata più grande del raccolto; è motivo di orgoglio personale: la patata leonessana è centrale nell’identità culturale cittadina.

Il ballo della Pupazza: il rito del capodanno agricolo

Si realizza un fantoccio di cartapesta alto fino a 4 metri: una figura femminile dalle forme esagerate, è una delle classiche “pupazze” delle feste a carattere di capodanno agricolo comuni in Europa.

È animata dall’interno, coperta di fuochi d’artificio e bruciata al termine della sua forsennata danza sulle vivaci note del saltarello.

Questa sagra costituisce l’auto rappresentazione della vocazione contadina, la Pupazza riproduce le caratteristiche simboliche e rituali della “vecchia” che viene bruciata per eliminare con essa l’infruttuosità della terra o per rappresentare il commiato verso il simulacro di uno spirito personificato, al termine di questa festa agricola.

La Madonna di San Matteo e la tradizione di Leonessa

La chiesa di San Matteo risale al XVII secolo, sorge nel rione “La Ripa” dove ogni pietra ha la sua storia da raccontare e qui viene adorata l’effige della Madonna Addolorata.

Nel cuore del mese di ottobre, quando le giornate cominciano ad accorciarsi, è un piacere ritrovarsi, mangiare insieme, accogliere gli amici e accendere il fuoco, inizia sempre così, con la semplicità di un momento conviviale attorno ad un santo, ad un piatto pieno di ricordi felici, ogni festa popolare dei piccoli comuni.

La bellezza di Leonessa sta nella cooperazione: giovanissimi e memorie storiche del paese pelano insieme le patate, cucinano e festeggiano la loro città tramandando una tradizione di soli 36 anni, ma questo non la rende meno importante e né meno sentita per la comunità che l’ha prodotta e l’ha resa storia condivisa.

Le patate dell’altopiano di Leonessa

Si cominciarono a coltivare circa 150 anni fa, si notò come qua, esattamente in questo punto, le piante fossero più rigogliose e si intensificò questa attività che con il passare del tempo diede lavoro a molte famiglie leonessane.

Negli anni ’30 fu introdotta la varietà “tonda di Berlino” creata nel 1922, ma che oggi ha lasciato il posto ad una gamma di selezioni riconoscibili per grandezza, qualità genetiche, resa e caratteristiche organolettiche: la gialla, la rossa, la bianca, rispettivamente Desiré (1962), Agria (1985) e Marfona (1975), tutte ad alto rendimento.

Le patate di Leonessa sono rinomate per la struttura coesa e sono perfette per gli gnocchi, facilitando la preparazione tanto ai grandi chef quanto ai cuochi alle prime armi; per una frittura da maestri che fa felici grandi e piccini; per impasti di pani profumatissimi e persino per i dolci.

Tipiche di Leonessa sono proprio le ciambelline di patate che possono essere gustate alla sagra.

 

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