Le ricette del cuore e la mia Amatrice: quando le ricette diventano memoria

Le ricette del cuore e la mia Amatrice: quando le ricette diventano memoria

Ci sono libri di cucina che insegnano a preparare un piatto e libri che, attraverso quel piatto, raccontano un luogo. Le ricette del cuore e la mia Amatrice. Cucine e ricordi di Elvira Guerrini appartiene soprattutto alla seconda categoria.

Pubblicato nel 2018, il volume nasce dalla voce di Elvira Guerrini, cuoca e ristoratrice di Amatrice, e porta nel titolo già la sua doppia natura: da una parte le ricette, dall’altra i ricordi. Non è una distinzione secondaria. Per Elvira la cucina non sembra essere semplicemente un repertorio di preparazioni da conservare, ma uno degli strumenti attraverso cui una comunità riconosce se stessa.

È questo, probabilmente, l’aspetto più interessante del libro.

La cucina di Amatrice oltre l’amatriciana

Parlare della cucina di Amatrice significa inevitabilmente confrontarsi con un piatto diventato celebre in tutto il mondo, l’amatriciana. Ma ridurre la tradizione gastronomica amatriciana alla sua preparazione più famosa sarebbe come raccontare una città attraverso una sola fotografia. Il lavoro di Elvira Guerrini allarga invece lo sguardo e porta l’attenzione su una cucina quotidiana, fatta anche di preparazioni meno conosciute, gesti tramandati e piatti legati alle occasioni familiari.

Tra questi ci sono gli gnocchi ricci, che Elvira ha contribuito a far conoscere anche al di fuori della dimensione domestica. Il loro valore, però, non sta soltanto nella particolarità della ricetta: rappresentano bene l’idea di una cucina che nasce da una comunità e che rischia di perdersi se non viene raccontata.

Ed è qui che il libro assume un significato che supera quello del ricettario.

Le ricette come memoria dopo il terremoto

La pubblicazione arriva infatti dopo il terremoto del 24 agosto 2016, che ha colpito duramente Amatrice e il suo territorio. In questo contesto, raccogliere ricette e ricordi equivale a mettere per iscritto una parte dell’identità di un paese proprio nel momento in cui luoghi, edifici e abitudini sono stati messi radicalmente in discussione.

La cucina diventa così una sorta di archivio domestico. Conserva sapori, ma anche parole, consuetudini, feste, domeniche e rapporti familiari. Una ricetta, quando viene trasmessa da una generazione all’altra, non contiene soltanto ingredienti e procedimenti: contiene il ricordo di chi la preparava, del momento in cui veniva portata in tavola e delle persone con cui veniva condivisa.

Elvira Guerrini e una cucina raccontata dall’interno

È questa prospettiva a rendere il libro di Elvira Guerrini particolarmente interessante anche per chi non cerca un ricettario da utilizzare quotidianamente.

Il suo valore più profondo sta nella testimonianza di una cucina locale raccontata dall’interno, attraverso l’esperienza di una donna che quella cucina l’ha praticata professionalmente per decenni. La sua esperienza di ristoratrice conferisce al racconto una dimensione concreta: non si parla della tradizione come di qualcosa di immobile, ma di una cultura alimentare vissuta.

La tradizione gastronomica è qualcosa che continua a vivere soltanto se viene cucinata, assaggiata e raccontata. Una ricetta sopravvive non perché viene semplicemente conservata sulla carta, ma perché qualcuno decide ancora di prepararla.

Un libro sulla trasmissione della memoria gastronomica

Per questo Le ricette del cuore e la mia Amatrice può essere letto anche come un libro sulla trasmissione della memoria. Le ricette sono il punto di partenza, non necessariamente quello di arrivo.

Il titolo, con quel riferimento al “cuore”, potrebbe far pensare a un libro fortemente sentimentale. Ma il sentimento acquista interesse proprio quando rimane legato alla concretezza della cucina: alle mani che impastano, alle consuetudini familiari, agli ingredienti e ai piatti che appartengono a una determinata geografia.

In definitiva, il pregio maggiore del volume è quello di ricordare una cosa apparentemente semplice: la gastronomia locale non è soltanto ciò che mangiamo, ma una parte di ciò che siamo.

La cucina come parte dell’identità di Amatrice

E nel caso di Amatrice questa considerazione assume un peso particolare. Dopo una tragedia che ha modificato profondamente il paese, raccontare la propria cucina significa anche affermare che una comunità non coincide esclusivamente con i suoi edifici. Esiste anche nelle sue abitudini, nelle sue parole e nelle ricette che continuano a essere trasmesse.

Per questo il libro di Elvira Guerrini merita di essere considerato non soltanto come un ricettario dedicato alla cucina amatriciana, ma come una piccola opera di conservazione della memoria gastronomica di un territorio.

Chi lo cerca esclusivamente per imparare a fare l’amatriciana troverà dunque qualcosa di più. Troverà il tentativo di raccontare, attraverso la tavola, un paese e la sua identità.

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