Don Zo Andry, orgoglio amatriciano: licenza in Teologia con il massimo dei voti

Licenza in Teologia con il massimo dei voti e medaglia dell’Università per i risultati conseguiti. Un riconoscimento che arriva a pochi mesi dall’ordinazione sacerdotale celebrata ad Amatrice

Licenza in Teologia con il massimo dei voti

Una giornata di gioia e soddisfazione per don Zo Andry Malala Rakotosamimanana, che il 20 ottobre ha ricevuto la medaglia della Pontificia Università Salesiana di Roma, conferita dal rettore, prof. don Andrea Bozzolo, SDB, in occasione della conclusione degli studi per il conseguimento della Licenza in Teologia.

Il riconoscimento, assegnato “in segno di riconoscimento dell’eccellenza dei risultati ottenuti”, premia un percorso accademico portato a termine nei tempi previsti e concluso con il massimo dei voti: Summa cum laude, 30/30.

Un risultato importante, che testimonia impegno, costanza e passione per lo studio. Ma a rendere particolarmente significativa questa notizia è anche il tema della tesi con cui don Zo Andry ha concluso il suo percorso: “Il profilo del direttore spirituale negli scritti di Teresa di Gesù. Significato e rilevanza per la vita cristiana oggi”. Un lavoro che pone al centro una figura fondamentale nel cammino di fede: quella di chi accompagna un’altra persona nella ricerca di Dio, aiutandola a discernere, a comprendere la propria esperienza interiore e a maturare nella vita spirituale.

Una ricerca che guarda alla tradizione per interrogare il presente

La scelta di Teresa di Gesù, grande figura della spiritualità cristiana, offre l’occasione per riflettere sull’attualità della direzione spirituale. La tradizione non viene qui considerata come qualcosa da custodire semplicemente nella memoria, ma come una risorsa capace di parlare anche all’uomo di oggi, alle sue domande e al suo desiderio di dare un significato profondo alla propria esistenza.

In un tempo nel quale non mancano occasioni per comunicare, ma può diventare difficile trovare spazi di ascolto autentico, interrogarsi sul ruolo del direttore spirituale significa anche riscoprire il valore dell’accompagnamento personale, del discernimento e della pazienza necessaria per crescere interiormente.

È proprio questo il punto d’incontro tra la riflessione teologica e la vita concreta: comprendere come un patrimonio spirituale maturato nei secoli possa continuare a offrire strumenti per vivere la fede nel presente.

Dall’ordinazione ad Amatrice a un nuovo traguardo

Il riconoscimento conseguito alla Pontificia Università Salesiana arriva a pochi mesi da un altro momento significativo nella vita di don Zo Andry.

Lo scorso 4 luglio, infatti, è stato ordinato sacerdote ad Amatrice, insieme a don Claver Mpia Ndekote, dal vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna. Una celebrazione importante per la Famiglia dei Discepoli di don Minozzi, alla quale appartengono i due nuovi sacerdoti.

Come abbiamo raccontato sulle pagine di Matrù, l’ordinazione ha rappresentato un momento di festa per Amatrice e per la comunità ecclesiale legata alla storia di don Giovanni Minozzi. Oggi, il riconoscimento universitario aggiunge una nuova tappa a questo percorso. Vocazione sacerdotale e formazione intellettuale si incontrano in un cammino nel quale lo studio si fa strumento al servizio degli altri.

Un risultato da condividere

La medaglia della Pontificia Università Salesiana e il massimo dei voti rappresentano dunque un motivo di soddisfazione per don Zo Andry e per quanti hanno condiviso con lui le tappe di questo percorso, primo tra tutti il parroco di Amatrice, Padre Jhon: è stato proprio lui a dare ai parrocchiani la notizia, mostrando orgoglio per il successo del suo fratello Zo Andry.

A don Zo Andry e alla Famiglia dei Discepoli giungano le congratulazioni della redazione di Matrù per questo importante traguardo, con l’augurio che la competenza maturata negli anni di studio possa accompagnare e arricchire il suo ministero sacerdotale.

Un riconoscimento che celebra il merito personale e, insieme, apre lo sguardo sul valore di una formazione capace di mettersi al servizio della vita cristiana.

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