AMATRICE
Amatriciani in volo. Dall’elicottero a Preta, ai cieli internazionali delle Frecce Tricolori
Tre storie, tre modi di volare e un unico legame con la terra d’origine
di Marco Buonasorte Moriconi e Arianna Santini
Queste sono le storie di tre piloti: uno militare, uno per passione e una giovane promessa del volo di linea, che da Amatrice si sono involati e che hanno raggiunto altre destinazioni non lasciando mai indietro le loro origini.
Luca Galli, il PONY 9 delle Frecce Tricolori
Nel marzo del 1983 ad Amatrice è nato uno dei più grandi orgogli cittadini che nel 2002 ha cominciato a far battere il suo cuore alato in Accademia Aeronautica nel corso “Centauro V” e il successivo ingresso nel 154° Gruppo del 6° Stormo.
Luca, poi divenuto il Capitano Galli, nel 2015-2017 è stato il PONY 9 e 7 della Pattuglia Acrobatica Nazionale che tutti chiamiamo affettuosamente Frecce Tricolori poiché nei momenti più solenni della ritualità dello Stato, colorano il cielo con i colori della nostra bandiera.
PONY 9 corrisponde alla posizione di “secondo fanalino”, il terzo velivolo al centro della fila centrale partendo dal vertice della formazione, che rilascia fumo di colore bianco.
Nel 2016 il Capitano Galli non ha esitato a soccorrere la sua città e nell’esibizione prevista a Jesolo in quegli ultimi giorni di agosto, il simbolo di quell’impegno è stato il suo posto lasciato vuoto e la suonata del “Silenzio” alla fine del volo.
Quell’anno ricopriva il ruolo di PONY 7, di colore rosso e l’Aeronautica e la Formazione hanno deciso di non sostituirlo con la riserva di volo per manifestare solidarietà al loro collega e ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, a tutti noi, davanti a mezzo milione di persone e in diretta sulle reti RAI.
Un ragazzo, un cittadino ed un militare che ha risposto alla chiamata della sua città.
L’elicottero a Preta
Una passione che è diventata quasi attrazione turistica, tanto che quando si sentiva il rumore di un elicottero tra le montagne, tutti sapevano che Piero Plini era a Preta e nel tempo ha anche offerto una forma di servizio di volo privato e gratuito facendo provare ai compaesani l’esperienza del volo a bordo del suo Mosquito.
In quei pochi minuti in aria, sospesi sui Monti della Laga, sembrava di volare accanto alle nostre aquile, sicuramente disturbate dalla presenza di quello strano uccello metallico.
Piero Plini tutti lo conoscono, non solo come imprenditore della celebre azienda “Plini e Gigliotti”, dalla quale amatriciani e frazionari a Roma si sono serviti, non solo come “quello di Preta con l’elicottero”, ma soprattutto per i suoi contributi a Fidelis Amatrix, la rivista di Mario Ciaralli, nella quale curava la rubrica Lo zio d’America che raccontava l’esperienza della migrazione degli italiani negli Stati Uniti e in Canada.
Il giovane Francesco Buonasorte
Francesco, le cui origini si dividono tra frazione Retrosi, Villa San Cipriano e la città di Monterotondo dove è nato nel 2004, ha da poco brillantemente conseguito l’ATPL, acronimo di “Airline Transport Pilot Licence”, il certificato che abilita i piloti al trasporto di civili su velivoli di linea.
Francesco scopre la passione dell’aviazione durante un open day al liceo e decide che questa sarebbe stata la sua carriera.
In lui è nata una fame che nell’impegno nello studio, lo ha portato a concentrarsi sull’obbiettivo e a trovare un’evasione dal lutto per la perdita di papà Roberto, che teneva tantissimo a questo percorso che Francesco ha avuto la forza e la dedizione di portare avanti e di concludere proprio quest’estate con il sostegno di tutta la famiglia.
Buona fortuna, giovane figlio della nostra terra, che il vento ti sia sempre favorevole!
Guardiamo sempre al cielo e cerchiamo di raggiungerlo con le forti ali della volontà che mettiamo nei nostri progetti, ma questo riusciamo a farlo solo grazie alle possenti radici che manteniamo salde a terra nell’impegno e nell’amore per il nostro territorio.
