3 chilometri di dolcezza: tra cervi e daini al Parco Oasi di Configno
A pochi chilometri da Amatrice, un percorso di tre chilometri tra boschi, laghetti, cervi e daini nel cuore della natura
Il Parco Oasi Orie Terme è il punto in cui convergono uomo e natura, ad Amatrice e frazioni. Forse più di qualsiasi altro luogo, seppur la zona sia totalmente immersa nella vita in simbiosi con flora e fauna di zona.
Qui, a Configno, quasi otto chilometri di strada dal centro di Amatrice, c’è un tesoretto niente male per chi ama gli animali e, soprattutto, non perde occasione per entrare in contatto con loro e imparare. D’altronde, la felicità sta nelle piccole cose: lo stesso vale per Elvira Spagnoli. Lei, da anni, cura con accortezza e passione la narrazione che accompagna chi visita la stradicciola del “Paradiso” della famiglia Betturri, tra alture e radure libere dalla sregolatezza umana.
Una vistosa recinzione apre la visuale e porta fino all’entrata dell’Oasi, il cui nome è ritratto su di un masso posto al fianco del cancello. Per i più fortunati, il connubio può essere immediato: non è troppo raro trovare cervi e daini intenti a brucare l’erba fresca a pochi passi dalla recinzione. È l’oro dello scrigno, che si apre all’uomo come un luogo accogliente e pieno di creature da osservare.
Calma e pace nella natura
«La nostra madre terra è come una mamma che ci accoglie tra le sue braccia», recita un’insegna in marmo collocata a pochi passi dall’entrata. Lì è presente anche una mappa ben dettagliata del sentiero, divisa tra prati e boschi, fiumiciattoli e laghetti, che si sviluppa in uno spazio di 18 ettari e tre chilometri di strada, in cui ovviamente è ammessa la presenza umana.
Ad accompagnare lungo l’area verde ci sono citazioni artistiche e religiose, più la costante visuale sugli animali del parco, a cui è possibile dar da mangiare. Un’esperienza spalla a spalla con la natura da assaporare a polmoni aperti, dimenticando le ansie. Senza avere a che fare con altro.
