Lago Secco o Lago Nero?

Lago Secco o Lago Nero?

Il mistero del toponimo di uno dei luoghi più belli da visitare vicino ad Accumoli

LAGO SECCO fraz. Poggio d’Api di Accumoli (RI)

Salendo sui Monti della Laga o passeggiando lungo le sponde del Tronto e del torrente Pescara potrai renderti conto delle meraviglie e delle aree naturalistiche che hanno da offrire Accumoli e le sue frazioni. Qui puoi osservare una vera rarità ormai: dei punti panoramici nei quali è letteralmente impossibile vedere opere realizzate dall’essere umano a 360° attorno a te.

È un piccolo comune tutto da scoprire, con una ricchezza che solo gli abitanti conoscono veramente e vale la pena incontrarli e ascoltare le loro storie facendone tesoro.

L’oasi WWF Lago Secco

L’oasi WWF Lago Secco in frazione Poggio d’Api fa parte della Zona Speciale di Conservazione IT6020002, una capsula temporale che vive oggi quasi esattamente a come poteva apparire migliaia di anni fa.

Ospita infatti specie animali e vegetali che sono qui dalle Glaciazioni, come la rana rossa (il nome comune della Rana temporaria), il tritone alpino (Ichthyosaura alpestris) ed è un habitat unico nel suo genere sull’appennino.

Non ci sono solo loro, è presente anche l’ululone dal ventre giallo (Bombina variegata), i tritoni crestati (Triturus carnifex) e puntinati (Triturus vulgaris) e il salice odoroso (Salix pentandra) tra le specie vegetali.

Bisogna sempre ricordarsi di rispettare il luogo che si va ad esplorare, soprattutto quando conserva dei testimoni naturali di com’era il mondo tanti anni fa e che tra le specie vegetali annovera l’abetina residua: boschi rarissimi e distribuiti a macchia di leopardo (o di tritone, per rimanere ad Accumoli) di abete bianco (Abies alba), anch’essi testimoni dei periodi più rigidi della storia dell’umanità e che con il cambiamento climatico stanno rischiando, molto realisticamente, di scomparire.

Come raggiungere il Lago Secco

Il Lago Secco si trova a circa 1550 m slm, una passeggiata di circa 5 km da frazione Poggio d’Api, con un dislivello di poco meno di 200 m, percorrendo il tratto del SI 375 del CAI.

Ma non si chiamava Lago Nero?

Si e no, perché il lago si è sempre chiamato Lago Secco, non è mai cambiato, è la zona a chiamarsi “Agro Nero” e questo potrebbe aver generato questo scambio di nomenclature.

L’Agro Nero è la Zona Speciale di Conservazione della quale il “laghetto dei tritoni”, il vezzeggiativo con il quale viene chiamato, fa parte; si tratta di una zona umida d’alta quota, è un’area protetta dal 1989 ed è considerato habitat prioritario.

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