10 cose da fare nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga… Partendo da Amatrice
Tra montagne, borghi, animali selvatici e tante altre meraviglie, ecco qualche proposta originale su come trascorrere una giornata all’insegna della natura e della riscoperta del territorio
Alzi la mano chi si sta organizzando per le vacanze e, soprattutto, chi ancora non ha la più pallida idea di cosa fare. Niente paura, ci pensiamo noi a fornirvi qualche spunto per trascorrere giornate di relax e godervi lo straordinario patrimonio naturalistico e non solo offerto dal nostro territorio.
Che siate amanti degli animali selvatici o delle passeggiate, che vi muoviate in auto o in moto, che siate da soli, in coppia o con bambini, ecco 10 cose da fare nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Quando? Quando volete voi, può essere una giornata o un weekend, magari partendo e tornando da Amatrice dove potervi poi rifocillare con le nostre prelibatezze.
1. Lago di Campotosto
È una delle tappe obbligate, per così dire, e dista meno di mezz’ora da Amatrice. Con 14km 2 è il più grande lago artificiale dell’Appennino, circondato da montagne e boschi. In più, la strada che lo costeggia è perfetta sia per chi si muove in auto che per chi è appassionato delle due ruote.
2. Borgo di Campotosto
Una volta ammirato il lago, è possibile arrivare anche nell’omonimo Borgo. Un piccolo centro a poco più di 1.400 metri nel cuore del Parco Nazionale che, nonostante sia stato duramente colpito dai terremoti del 2009 e del 2016, è ancora una meta ricercata per prodotti tipici e natura circostante.
3. Cascate della Laga
Una delle gemme custodite dai Monti della Laga è quella delle cascate, frutto dei corsi d’acqua che caratterizzano questo versante. I sentieri attraversano boschi di faggio, ideali anche per refrigerarsi dal caldo di questo periodo.
4. Passeggiate nei boschi in famiglia
Chi viaggia con i bambini può scegliere diversi sentieri e passeggiate per ammirare le bellezze naturalistiche senza grandi dislivelli. Il consiglio è quello di consultare la mappa del Parco dove trovare tutte le indicazioni su itinerari e centri visita a cui chiedere maggiori informazioni.
5. Valico delle Capannelle
Se siete amanti della guida, non potete perdervi uno dei tratti stradali più suggestivi dell’Appennino che scavalca la catena del Gran Sasso e i Monti della Laga. Tra curve e panorami mozzafiato, il Valico delle Capannelle è perfetto anche per chi viaggia in moto. Consiglio: sempre giacca o felpa a portata di mano, in montagna non si sa mai come possano cambiare le temperature all’improvviso.
6. Alla ricerca degli animali selvatici
Nel Parco Nazionale vivono alcune delle specie più iconiche dell’Appennino. Cervi e caprioli sono tra gli esemplari più frequenti, ma con un po’ di fortuna potreste imbattervi anche (a distanza, però) con un lupo o un orso. Attenzione e rispetto sempre: ricordiamoci che siamo noi ad entrare dentro la loro casa.
7. Un picnic nella natura
Il clou per una giornata all’aria aperta è pranzare in una delle tante aree attrezzate che si trovano all’interno del Parco Nazionale o delle strade per arrivarci. Prodotti tipici, un telo da stendere sul prato e il gioco è fatto. Ma occhio: il Parco è un patrimonio se tutti ce ne prendiamo cura, quindi riportiamo sempre con noi tutto ciò che trasportiamo.
8. Un tour in moto
I motociclisti lo sanno: il Gran Sasso è una tappa da fare assolutamente. Da Amatrice a Campo Imperatore, passando per il Lago di Campotosto, il Valico delle Capannelle e Assergi, tra curve, montagne e altipiani, parliamo di uno dei paesaggi più spettacolari del territorio. Insomma, montare in sella è d’obbligo.
9. Campo Imperatore
È noto anche come il “Piccolo Tibet d’Italia”. È un altipiano tra i 1.500 e i 2mila metri di altitudine nel cuore del Parco Nazionale. Ideale per passeggiate, anche impegnative, c’è anche la possibilità di prendere una funivia per arrivare sul picco più alto e ammirare il panorama. Una curiosità: qui sorge l’albergo dove durante la Seconda Guerra Mondiale venne tenuto prigioniero Benito Mussolini, ma al momento non è visitabile perché oggetto di lavori di riqualificazione.
10. Rientro “gustoso” ad Amatrice
Cosa c’è di meglio di una bella mangiata dopo una giornata tra boschi, montagne e passeggiate? Una cena al rientro alla base è d’obbligo, con un’immancabile Amatriciana per ricordare e condividere le emozioni e le sensazioni di una vacanza indimenticabile.
