Quello che potete fare ad Amatrice
Tra natura, storia e tradizioni
Museo Floriana Svizzeretto di Amatrice, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Configno, lago Scandarello, Campotosto ed escursioni in montagna sono solo alcuni dei meravigliosi luoghi che il territorio della Conca Amatriciana offre a chi desidera trascorrere qualche giorno, o anche una semplice giornata, a contatto con la natura, immerso in un’atmosfera magica che solo i Monti della Laga sanno regalare.
Oltre alla squisita Amatriciana, Amatrice è molto altro: è storia, natura, tradizione. È un territorio che ha tanta voglia di ripartire e ancora tanto da offrire. La rinascita passa anche e soprattutto attraverso la valorizzazione delle bellezze naturali e della memoria di una terra tutta da scoprire, anche per chi pensa già di conoscerla.
Il Museo di Amatrice e quello di Configno

Partiamo dal Museo Floriana Svizzeretto di Amatrice, realizzato nell’edificio donato alla comunità amatriciana dall’attore Enrico Brignano e dedicato alla storica direttrice del Museo Civico Cola Filotesio, prima del sisma ubicato nel centro storico, nella chiesa di S. Emidio. Uno scrigno di tesori recuperati dal sisma, che circondano il grande plastico raffigurante la città tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.
Da qui, basta spostarsi di qualche chilometro per raggiungere l’Oasi Orie Terme a Configno, un luogo magico, immerso in una natura straordinaria. A pochi passi dall’Oasi non può mancare una visita allo storico Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Configno, di proprietà di Pier Luigi Betturri, che attraverso un percorso espositivo articolato su due livelli racconta la vita quotidiana della comunità locale tra il XVIII e il XX secolo: un vero viaggio nel tempo per custodire la memoria storica e le tradizioni del territorio.
Al piano terra i visitatori possono ammirare manufatti e strumenti legati all’agricoltura e all’allevamento, i diorami delle botteghe del fabbro e del falegname e una collezione numismatica dedicata alla lira italiana.
Il primo piano ricostruisce invece alcuni ambienti domestici e sociali dell’epoca: dalla cucina settecentesca alla camera da letto, dall’osteria ottocentesca all’angolo dedicato alla tessitura, fino ad arrivare all’aula scolastica dei primi del Novecento.
Nel museo è inoltre conservato il censimento della popolazione di Configno del 1879, con documenti originali. Una sezione è dedicata alla storia degli spaghetti all’amatriciana.
Molti dei reperti esposti sono stati donati dagli abitanti di Configno e delle frazioni limitrofe, rendendo il museo un autentico esempio di partecipazione comunitaria e di amore per la propria storia.
Tra laghi e montagne
Un’altra esperienza da vivere è trascorrere qualche ora sulle rive del lago Scandarello, dove è possibile organizzare un picnic immersi nella natura oppure rilassarsi presso l’agriturismo Piccolo Lago, un vero esempio di resilienza e di amore verso questa terra.
Qui, oltre all’ottimo cibo, si può godere di una vista meravigliosa sulle montagne, immersi in un ambiente naturale con area giochi per bambini e la possibilità di soggiornare nei caratteristici alloggi rustici con spa esterna.
Per chi ama le passeggiate in montagna, da provare è il sentiero che da Capricchia conduce al Sacro Cuore. Di lì parte il percorso nel bosco che porta alla Cascata delle Barche: circa due chilometri di cammino, consigliati a tutti, dove arrivati alla cascata è possibile concedersi una piacevole sosta per rinfrescarsi.
Per gli escursionisti più esperti c’è invece la splendida, ma impegnativa, salita al Monte Gorzano: nelle giornate più limpide, dalla vetta, è possibile scorgere persino il mare.
Partendo da Macchie Piane si possono inoltre raggiungere altre due importanti cime dei Monti della Laga: Pizzo di Sevo e Cima Lepri.
Il Polo del Gusto e le esperienze per famiglie
Da visitare anche il Polo del Gusto dove, oltre a poter assaporare nei diversi ristoranti i piatti tipici della zona e non solo, è possibile godere di una splendida vista sulle montagne.
Una vera terrazza naturale, come racconta anche l’immagine a forma di cuore che invita a scattare una foto ricordo: un piccolo angolo di paradiso dove è presente anche un’area giochi dedicata ai più piccoli.
Da non perdere anche l’Agriturismo Amatrice, altro esempio di resilienza e amore per questo territorio, gestito da Claudia Quaranta.
Qui i bambini possono vivere un’esperienza a contatto con gli animali della fattoria: dalle oche del piccolo laghetto, guidate dal “capogruppo” Otello, ai fagiani che si possono incontrare lungo il viale, fino ai cavalli.
La struttura offre anche la possibilità di soggiornare e di rilassarsi nelle piscine idromassaggio.
Campotosto, un paesaggio da vivere

Da mettere in agenda è anche il lago di Campotosto, dove è possibile organizzare un bellissimo picnic nelle numerose aree attrezzate lungo le rive e ammirare lo spettacolo di una natura quasi incontaminata.
Non resta quindi che visitare questa terra magica, tutta da vivere e amare, che con grande coraggio continua il proprio cammino di rinascita.





