Preta: sotto il Gorzano e dentro al cuore.
Dalla Cena delle piazzette al saltarello amatriciano, una comunità che continua a custodire musica, sapori e tradizioni ai piedi della Laga
Tra gli appuntamenti che chiudono la stagione estiva c’è la festa patronale della frazione di Preta, che si svolge nell’ultimo fine settimana di agosto. Incastonata sotto il Monte Gorzano e ultimo centro abitato alla partenza dei sentieri che portano alle vette principali della Laga Sud, da sempre Preta si è assunta il compito di preservare le proprie tradizioni – lodevole l’iniziativa della “scuola di saltarello”, che per alcune stagioni estive dell’era pre terremoto ha riavvicinato gli abitanti del paese al saltarello amatriciano diffondendolo anche tra le nuove generazioni.
La Cena delle piazzette
Il programma estivo si era aperto il 14 agosto con una cena dedicata al carissimo Memmo Sardella, scomparso nel 2024. Si sono poi succeduti diversi appuntamenti conviviali fino ad arrivare all’attesissima “Cena delle piazzette”. Tra le usanze più amate della stagione estiva, la serata prevede la riproposta dei piatti tipici della zona con il coinvolgimento nella preparazione di tutti i compaesani. Fino al 2015, l’organizzazione prevedeva che ciascuna delle numerose piazzette del paese offrisse un piatto tradizionale a cura degli abitanti più prossimi a quell’area, creando così l’occasione per una cena itinerante e la possibilità per i partecipanti di incontrarsi, passeggiando e gustando crespelle, pizzafritte, fagioli con salsicce, zuppe di legumi, frittelle, arrosticini, biscotti e moltissime altre prelibatezze. Ora la cena si tiene del delocalizzato Preta Club e le piazze sono state sostituite da piccoli stand, sempre molto curati, dislocati nei pressi della struttura ricettiva. Non è venuto meno l’impegno dei paesani nella preparazione e nella distribuzione delle pietanze e quella che un tempo era una serata intima si è aperta anche a qualche fortunato amico di passaggio.
Organetti e stornelli fino a tarda notte
La serata è stata animata dalla musica di Alessio e Enrico Mariani che, con i loro organetti e la loro abilità improvvisativa, hanno rallegrato ogni tavolata stornellando a braccio fino a tarda notte. Lo spettacolo pirotecnico ha chiuso un appuntamento importantissimo per la comunità di un paese che, pur gravemente danneggiato dal sisma, non cessa di impegnarsi per preservare il proprio dialetto, le tradizioni gastronomiche, la musica e le danze tradizionali.
Custodire ciò che le generazioni precedenti hanno lasciato
È più che mai importante, in questi anni, ricordare che ogni passo verso la ricostruzione deve compiersi con uno sguardo rispettoso e amorevole agli antenati e al patrimonio culturale che donne e uomini delle passate generazioni ci hanno lasciato in eredità: una lezione che i cittadini di Preta non dimenticano.
