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Note sulla Laga, il concerto commemorativo nel decennale del sisma

Note sulla Laga, il concerto commemorativo nel decennale del sisma

“Dove il silenzio diventa musica”: l’incanto di Michelangelo Leporini

Il violino di Michelangelo Leporini ha incantato Amatrice, trasformando la sala mensa dell’Area Food (il Polo del Gusto progettato da Stefano Boeri) in un palcoscenico di pura commozione in occasione del concerto commemorativo tenutosi lunedì 17 agosto. L’evento, intitolato “Note sulla Laga – Dove il silenzio diventa musica”, è stato fortemente voluto e organizzato dalle associazioni Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni e Laga Insieme APS, registrando una straordinaria partecipazione di pubblico.

Un concerto verso il decimo anniversario del sisma

Il concerto si è inserito nei momenti di profonda riflessione e condivisione comunitaria in vista del decimo anniversario dal sisma del 2016. Un passaggio storico ed emotivo delicato, come ha ricordato nel suo intervento il vicesindaco Roberto Serafini. Serafini ha sottolineato come in questi giorni la comunità di Amatrice si stia avvicinando con inevitabile difficoltà e commozione a questa ricorrenza così significativa, evidenziando al contempo come un concerto interamente dedicato alla riflessione rappresenti una carezza per l’anima e possa concretamente aiutare e accompagnare la cittadinanza in questo doloroso ma necessario percorso nel ricordo.

Il violino di Michelangelo Leporini

Protagonista assoluto della serata è stato il violino, uno strumento unico capace di tradurre in musica la complessa gamma delle emozioni umane attraverso un suono straordinariamente delicato e potente al tempo stesso. Con la sua voce intima e vibrante, il violino ha saputo sfiorare le corde più sensibili del dolore collettivo per poi sprigionare una forza sonora travolgente, simbolo di resilienza e di una vitalità che non si lascia spegnere.

Sul palco, Michelangelo Leporini ha guidato i presenti in un viaggio sonoro straordinariamente eclettico, capace di unire generazioni e gusti musicali differenti. La scaletta ha spaziato con disinvoltura dai grandi classici della musica italiana e internazionale fino alle sonorità contemporanee, toccando le storiche melodie di Ennio Morricone e Lucio Battisti, i successi mondiali di Lady Gaga e dei Coldplay, fino ai celebri repertori pop-lirici portati al successo da Il Volo e Andrea Bocelli. Il silenzio dei territori feriti è diventato così un’armonia universale, celebrando attraverso le note il legame viscerale della comunità con le proprie montagne e regalando un perfetto equilibrio tra memoria storica e speranza.

La forza delle associazioni del territorio

Il successo della serata testimonia una volta di più la forza straordinaria delle associazioni che operano quotidianamente sul territorio. Grazie alla loro instancabile dedizione e alla capacità di fare rete, queste realtà locali riescono a superare isolamenti e difficoltà logistiche, regalando alla comunità momenti di altissimo valore umano e culturale come questo. L’appuntamento ha confermato quanto la musica continui a essere uno strumento cruciale per tenere viva l’attenzione e la coesione sociale nell’Alta Valle del Velino.

Grazie all’impegno costante delle associazioni e alla sensibilità delle istituzioni, la serata a ingresso gratuito ha offerto un’importante occasione di vicinanza e solidarietà collettiva, dimostrando che la cultura resta il motore principale per la rinascita di Amatrice.

 

Ph. Marzio Mozzetti CDM Servizi

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