A Configno il primo incontro pubblico con Matrù: la rivista di Radici e Ali torna tra le mani della comunità
Pre-distribuito ieri, nello stand della Cooperativa a Configno, il primo numero cartaceo del nuovo hub territoriale
È stato Configno di Amatrice a ospitare ieri, 20 agosto, uno dei primi momenti pubblici dedicati a Matrù – Dalla Valle del Velino al Tronto, il nuovo hub territoriale promosso dalla Cooperativa di Comunità Radici e Ali, che ne è anche l’editrice.
Nello stand della Cooperativa, allestito nell’ambito della festa degli Antichi Saperi e Antichi Sapori, è stata proposta una breve presentazione di Matrù e una pre-distribuzione del primo numero della rivista cartacea quadrimestrale, che affianca e arricchisce il progetto editoriale del nuovo portale.
Un momento breve, ma significativo, perché ha permesso alla rivista di uscire per la prima volta dal circuito della redazione e del progetto editoriale e di tornare fisicamente tra le mani delle comunità alle quali è destinata.
La copertina del primo numero di Matrù
A introdurre il progetto è stata Emma Moriconi, direttore responsabile di Matrù, che si è soffermata sulla copertina del primo numero. L’immagine, una fotografia scattata dalla stessa Emma diversi anni fa nella zona rossa di Amatrice, mostra le tracce della distruzione lasciate dal terremoto, ma anche un fiore, una bocca di leone, che nasce tra le macerie.
«Non poteva non esserci la distruzione, in copertina. Ma in questa fotografia c’è anche un fiore che nasce tra i crolli. È un’immagine che per me è diventata un augurio di rinascita per Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto. Mi ricorda ogni giorno che anche dalle macerie può sgorgare la vita».
Un’immagine che racchiude, dunque, uno dei significati più profondi del progetto Matrù: raccontare le ferite di questi territori, ma anche la bellezza, le persone, le iniziative, le energie e le nuove possibilità che stanno emergendo.
Matrù e il percorso della Cooperativa Radici e Ali
Nel corso del breve incontro è intervenuto anche Marzio Mozzetti, presidente della Cooperativa Radici e Ali, che ha sottolineato il legame diretto tra la rivista e il percorso della Cooperativa:
«Matrù è un prodotto di Radici e Ali e oggi torna tra le nostre mani con l’obiettivo di contribuire alla rigenerazione territoriale di questi luoghi straordinari».
Un’affermazione che sintetizza la direzione del progetto: Matrù nasce infatti per mettere in relazione territori, comunità e storie, raccontando la Valle del Tronto e il territorio fino all’Alto Velino e contribuendo a costruire una narrazione capace di accompagnare i processi di rigenerazione in corso.
Un incontro nel segno delle Terre Mutate
Il momento dedicato a Matrù si è svolto all’interno della giornata degli Antichi Saperi e Antichi Sapori di Configno, e in particolare nel contesto dell’incontro con Valerio Barchi, autore di Un paese senza sentieri.
Il volume è un graphic novel nato dall’esperienza del Cammino nelle Terre Mutate, il percorso che attraversa i territori dell’Appennino centrale segnati dal terremoto, mettendo in relazione paesaggi, comunità e storie di trasformazione.
La presenza di Matrù accanto a un progetto come quello di Barchi non è quindi casuale: camminare, raccontare e costruire nuove relazioni con il territorio sono dimensioni che appartengono allo stesso percorso. Da una parte un libro che racconta il territorio attraverso il cammino; dall’altra una rivista e un hub che intendono raccontarlo attraverso le sue comunità, le sue esperienze e le sue energie.
Ed è forse proprio questo il modo migliore per presentare Matrù: non come un prodotto editoriale da osservare, ma come uno strumento da vivere e condividere, nato per accompagnare la rigenerazione di territori che, nonostante tutto, continuano a produrre vita.
Una giornata di incontri, musica e comunità
L’incontro, a cui ha preso parte anche Andrea Izzi, in rappresentanza di Arquata del Tronto, è stato allietato dal sax di Supervinx, poliedrico artista appassionato del territorio. Graditissima la visita del Presidente della Pro Loco di Accumoli, Gianfranco Valentini.
E da oggi Matrù è anche online, basta un click per essere parte di questa narrazione, che Radici e Ali desidera vivere insieme alla sua gente: https://matruweb.it/
