L’inaugurazione dell’Orto Botanico “Andrea Tomei” del CAI di Amatrice

L’inaugurazione dell’Orto Botanico “Andrea Tomei” del CAI di Amatrice

Un nuovo spazio dedicato alla flora dei Monti della Laga, alla ricerca e alla divulgazione ambientale nel ricordo di Andrea Tomei

Ad Amatrice nasce un nuovo spazio per rappresentare in “micro” il macromondo botanico che ci circonda e che si mostra e nasconde nei 24 km di lunghezza lineare del tratto appenninico dei Monti della Laga, che conta in realtà 150 km di sentieri mappati e gestiti dal CAI.

Sono serviti quattro anni di pazienza dalla firma della convenzione tra la sezione CAI Amatrice e il Comune per l’assegnazione, nel 2022, di uno spazio da adibire ad orto botanico vicino alla Casa della Montagna e ora finalmente è una realtà che conferma il valore scientifico della ricerca e delle attività del CAI sul territorio.

L’Orto Botanico “Andrea Tomei”

Sarà intitolato ad Andrea Tomei, che prima del 2016 aveva già preso parte all’allestimento e alle cure dell’orto botanico sito in precedenza in frazione Preta; Andrea aveva passione, ma soprattutto era un professionista del settore in quanto laureato in Conservazione e Restauro dell’Ambiente Forestale e Difesa del Suolo all’Università della Tuscia e operatore T.A.M. (Tutela Ambiente Montano).

Il Dipartimento D.A.F.N.E. della sua Università insieme al CAI di Amatrice, la Sezione regionale Lazio e la Commissione Regionale TAM, nel 2018 hanno istituito un Premio di Laurea Magistrale per tesi di progetti ambientali e forestali.

Un’occasione per ricordare Andrea e il suo impegno per l’ambiente, le sue montagne e gli ecosistemi di alta quota.

Laboratorio Monti della Laga

Le specie vegetali raccolte, studiate e che saranno protagoniste degli eventi della giornata, hanno ricevuto le cure, nell’allestimento e nell’etichettatura, di tutto il CAI Amatrice, ma soprattutto del Prof. Giancarlo Tondi, botanico e ricercatore indipendente presso l’Università Sapienza di Roma, nonché docente e collaboratore alla costituzione dell’Erbario dell’ateneo romano.

Lo scopo dell’orto botanico è soprattutto scientifico e divulgativo, ogni pianta è etichettata con le informazioni che la identificano e sarà un luogo nel quale ragazzi, adulti e studenti potranno partecipare alle attività laboratoriali proposte dal CAI Amatrice.

Il programma della giornata

Le attività cominciano in mattinata con l’escursione da frazione Voceto a Sommati, con partenza dalla “Casa della Montagna”, la sede del CAI e non sarà soltanto una passeggiata, ma un momento di divulgazione territoriale attraverso la botanica con Giancarlo Tondi e la geologia con Paolo Plini, due discipline indispensabili l’una per l’altra e che si completano nel quadro generale dell’ecologia.

L’escursione durerà quattro ore tra andata, ritorno e pranzo al sacco, dopo di che si tornerà in sede per l’inaugurazione dell’Orto Botanico alle 15.00 e a seguire un momento conviviale per celebrare l’importante traguardo raggiunto e ricordare Andrea Tomei, che quotidianamente si impegnava nel lavoro e nel volontariato per la salvaguardia della biodiversità del nostro territorio.

Sarà l’occasione per discutere dell’importanza della tutela degli ambienti montani, fiore all’occhiello del programma CAI nazionale che impegna da vicino la sezione locale, che durante tutto l’anno organizza attività ed escursioni con lo specifico fine della didattica, del rispetto e della divulgazione delle buone pratiche che tutti possono applicare, ma prima di questo la cosa più importante è conoscere il mondo che ci circonda per avere gli strumenti etici per rispettarlo.

Il CAI Amatrice

LA sezione locale CAI (Club Alpino Italiano) esiste da più di 30 anni, è stata fondata nel 1995 e ha attraversato i decenni promuovendo un turismo lento, passo dopo passo, quando ancora il “turismo sostenibile” esisteva, ma non c’era bisogno di distinguerlo.

La famiglia Bacigalupo e Marco Salvetta, hanno tenuto uniti gli amanti della montagna e della propria terra per questi primi 30 anni di vita della sezione dello storico movimento italiano mossosi sempre a tutela di Alpi e Appennini: sentinelle delle valli e delle cime di questi nostri Monti della Laga che ancora hanno tanto da raccontare, dal più sottile filo d’erba alle ruggenti cascate.

Nel 2001 il servizio al territorio e agli escursionisti si è intensificato con la creazione della Squadra di Soccorso Alpino che non si risparmia mai per ogni persona in difficoltà in qualsiasi giorno dell’anno e a qualsiasi ora del giorno e della notte.

“La Fiorita” di Federico Tosti

Vogliamo lasciarvi con la poesia di Federico Tosti contenuta nella raccolta “Me chiamo Federico!” edita dal CAI Amatrice. Esploratore delle cime, alpinista originario di Accumoli e ricordato come “Prima Guida Alpina di Roma” che è stato il ragazzo e poi il centenario legato alla sezione CAI di Amatrice che ora dà il nome al “Rifugio Federico Tosti” sopra frazione Terracino.

Quanti fiori tra l’erba! Quanti fiori
vicino all’acqua, attorno a la sorgente!
Quanti a specchiasse drento a corrente
e che armonia de luci e de colori!

Eccone un ciuffo d’un colore ardente;
là, quelli bianchi, regneno signori;
le soldanelle azzurre drento e fòri
punteggeno la riva der torrente.

Ecco un fioretto come ‘na campana:
azzurro come er celo su li monti,
che splenne contro er sole: la genziana.

Oh! Fiori belli, sparsi tutti in giro
p’er prato, fra li sassi, pe’ le fonti,
io v’abbraccio co’ l’anima e sospiro!

 

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