La sfida di Consorzio Stabile Matrix

La sfida di Consorzio Stabile Matrix: “Così Amatrice sarà ricostruita dalle imprese amatriciane”

Un’impresa, quella di restare, ma con una visione rivolta al futuro. Un percorso che parte da una volontà: ripartire per continuare a essere una comunità

Ci sono cantieri che (ri) costruiscono strade. Altri che rimettono in piedi edifici. Altri ancora che realizzano ex novo una struttura più o meno grande che sia. Poi però, senza che qualcuno li noti, spesso ci sono quei cantieri che fanno un lavoro apparentemente invisibile, silenzioso, a volte persino privo di rete di connessione: provano a (ri)costruire una comunità.

La notte del 24 agosto 2016, dieci anni fa esatti, ad Amatrice e nel territorio dei Monti della Laga il tempo si è fermato. O meglio. Ha cambiato la concezione che eravamo abituati ad avere di un’area geografica, culturale e socioeconomica. Semplicemente perché quell’area non c’è più.

DA CANTIERE A SCELTA DI COMUNITÀ

Da qualche tempo, c’è invece chi quell’area stessa, con tutto quello che si porta dietro, sta cercando di rimetterla in piedi. Chi ha deciso, chi ha preso consapevolezza, che sentirsi del territorio non è una questione solo di carta d’identità, ma di impegno e voglia di essere parte attiva della (ri)costruzione (lo facciamo apposta a scriverlo così e andando avanti capirete il motivo). “Noi amatriciani siamo qui perché vogliamo che Amatrice venga ricostruita dalle imprese amatriciane. Tutto deve partire da noi, dobbiamo essere noi il traino di questa ripresa. Perché è la nostra terra, ci sono le nostre storie, i nostri ricordi. Ma per far sì che continui a essere tale, occorre evitare che le persone vadano via. Come? Creando opportunità. Ecco perché siamo qui, perché l’unica possibilità che abbiamo è l’unità”.

Consorzio Stabile Matrix è il progetto nato nel territorio per volontà di quattro soci e che del territorio non conosce solo gli edifici e le strade, ma anche i volti, le aspettative e le ferite di donne e uomini che da dieci anni hanno perso tutto. “Aprire un cantiere vuol dire creare le condizioni per fare in modo che chi vive qui continui a credere che valga la pena immaginare un domani ad Amatrice”.

(RI)COSTRUIRE LE RELAZIONI

Quando si parla di (ri)costruzione si pensa ai materiali, agli strumenti di lavoro, alle norme. Ma il suo senso più profondo sta nella capacità di coltivare e recuperare relazioni. Imprese che collaborano, professionisti che dialogano insieme alle istituzioni, cittadini che vogliono tornare a essere parte di un progetto comune. “Non semplicemente per tornare in possesso di un bene proprio – precisano i soci del Consorzio – ma per la volontà di continuare ad essere comunità. Qui, in quelle strade e in quegli spazi che stiamo ricreando”.

L’obiettivo di Consorzio Stabile Matrix, fin dalla sua costituzione, è quello di (ri)costruire una nuova mentalità. Una nuova visione. Un nuovo approccio che metta in comunicazione il territorio stesso offrendo, anche tramite Matrù, uno spazio in cui confrontarsi, raccontarsi e condividere strategie e progetti.

IL VALORE DEL TERRITORIO CHE RIMANE SUL TERRITORIO

“Essere comunità passa anche dal valore economico che riusciamo a trasmettere e che deve diventare parte integrante di questa idea di (ri)costruzione – riprendono – Affidare i lavori a imprese del territorio significa alimentare un circuito virtuoso che coinvolge lavoratori, artigiani, fornitori e subappaltatori locali”. Per far sì che le risorse investite ritornino al territorio sotto forma di occupazione, competenze e nuove opportunità? “Certo, diventerebbe un valore che andrebbe ben oltre il singolo intervento edilizio”.

LA SFIDA? È CULTURALE

Ecco perché la chiamiamo (ri) costruzione. Perché oltre alla ripartenza e al rilancio di ciò che, al momento, non c’è più, allo stesso tempo va costruita una nuova mentalità e una nuova idea del senso di comunità. La sfida, in sostanza, è culturale, lo confermano gli stessi soci: “Dopo un terremoto non si ricostruiscono soltanto i luoghi: si ricostruisce il modo di vivere quei luoghi. Serve superare l’individualismo, creare connessioni, imparare a fare rete”. In poche parole, il senso più profondo della responsabilità sociale di un’impresa: contribuire a generare una comunità più unita, capace di affrontare insieme le difficoltà e di trasformarle in occasione di crescita.

CON LO SGUARDO E LA MENTE AL FUTURO

“La verità, forse, è che la Amatrice che tutti ricordano non tornerà – confessano – ma continuare a inseguire quell’immagine rischia di impedire di vedere ciò che possiamo far nascere oggi. La nuova normalità sarà diversa, ma non per questo meno autentica. Ci saranno le persone che sceglieranno di restare, le imprese che continueranno a investire, i giovani che decideranno di costruire qui il proprio futuro”.

Perché la (ri)costruzione si conclude quando gli edifici sono terminati. La rinascita, invece, comincia solo quando una comunità torna a riconoscersi come tale.


Il Consorzio Stabile Matrix viene presentato nel 2019.

È composto da quattro soci, titolari di altrettante ditte impegnate nel settore dell’edilizia:

Giorgio Clementi (Clementi Costruzioni Srl)
Gaetano Galli – Presidente di Consorzio Stabile Matrix (Galli Gaetano)
Walter Pasqua (Opera Srl)
Alessio Rosati (Rosati Costruzioni Srl)

CONTATTI:

Sede: Via del Castagneto, snc – 02012 Amatrice
P.IVA: 01212190571
Mail: consorzio_matrix@libero.it
PEC: consorziomatrix@pec.it
Tel.: 391.7535714

Contenuto pubblicitario. Il presente articolo è stato realizzato nell’ambito di una collaborazione commerciale con Consorzio Stabile Matrix.

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