Inaugurazione dell’anno scolastico ad Amatrice: al via le iniziative
Presso la mostra Amatriciana 60 a San Cipriano, accolta una delegazione di docenti da tutta Italia
La Cooperativa di Comunità Radici e Ali – Amatrice e Accumoli, insieme al consigliere Fabio d’Angelo e alla Preside dell’Istituto omnicomprensivo “Marchionne” di Amatrice, alla presenza del vice sindaco Roberto Serafini, hanno dato il via alle iniziative per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2026/27 che verrà celebrata lunedì 21 settembre dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che verrà appositamente nella nostra città.
La delegazione di docenti alla mostra Amatriciana 60
Il Presidente della Cooperativa Marzio Mozzetti ha accolto la delegazione di docenti da tutta Italia presso la struttura “ex Giovannino” nel Polo del Gusto in frazione Villa San Cipriano, uno spazio che si prospetta essere culturale, oltre che dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio.
A partire dalla mostra realizzata dalla Cooperativa Radici e Ali assieme alla Pro Loco di Amatrice “Il mito dell’Amatriciana, a sessant’anni dalla prima Sagra” inaugurata pochi giorni prima della sagra, proprio presso la struttura dove il corpo docente italiano è stato accolto e che è stata visitata con entusiasmo e commozione.
A contestualizzare la mostra, gli interventi di Brunella Fratoddi, autrice, architetta e responsabile del Museo Civico “Floriana Svizzeretto”, socia della Cooperativa Radici e Ali, che ha raccontato la storia della città medievale e di Mario Ciaralli, autore e Presidente dell’Associazione Culturale “Il salotto di Cola”.
Mario Ciaralli ha illustrato il forte legame tra gli amatriciani e l’economia pastorale e di come la transumanza sia uno dei fulcri della narrazione del territorio, strettamente legato alla storia dell’amatriciana, il piatto famoso in tutto il mondo che nasce come ricetta dei pastori negli stazzi.
Da segnalare che per tutto il mese di agosto è stato possibile visitare anche la sua mostra “Il costume popolare dell’800” che racconta gli aspetti legati alla vita quotidiana, produttiva e sociale della nostra comunità, presso il suo studio al piano superiore del centro commerciale “Il Corso”.
La scuola come strumento di crescita della comunità
La Preside Renzi e il consigliere d’Angelo hanno focalizzato l’attenzione sull’importanza dell’istituzione scuola nel territorio, come strumento di crescita individuale e collettiva.
L’istruzione e la divulgazione sono tasselli che costituiscono l’impegno delle cooperative di comunità soprattutto nel cratere del sisma, dove i rapporti tra cittadini ed istituzioni vanno “cuciti su misura” e sanciti nel tempo con impegno e costanza.
Il primo strumento è il coinvolgimento degli studenti nei luoghi e nelle attività della cultura, come il progetto portato avanti dalla stessa Brunella Fratoddi nel contesto del “Laboratorio di Rinascita” della restauratrice Stefania Zucconi, ora diventato distaccamento del Museo Civico, che hanno fatto assistere i ragazzi e partecipare, nelle loro possibilità, al restauro di una tela facente parte del nostro patrimonio culturale.
Solidali con le difficoltà della Scuola ad Amatrice, sono stati i docenti di Assisi e del Friuli Venezia Giulia, colpiti dal medesimo evento sismico a distanza di anni e che hanno portato la loro testimonianza e un messaggio di speranza.
Da Casa Futuro a Collemoresco
Dopo il pranzo presso la “Sala Mensa” nel Polo del Gusto, anch’essa struttura polifunzionale, utilizzata ed utilizzabile tanto per il servizio della mensa scolastica, quanto per la preparazione della Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana, tanto per ospitare presentazioni, convegni ed eventi culturali.
Nel pomeriggio i docenti ospiti hanno visitato il cantiere “Casa Futuro” che sta sorgendo sulle spoglie del precedente “Istituto Padre Giovanni Minozzi”, un pezzo di storia della nostra città e dell’intera nazione, riferimento per gli orfani della Seconda Guerra Mondiale, branca e prima sede del grandioso progetto minozziano dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia; una realtà di soccorso e cultura fondata da Padre Giovanni Minozzi insieme a Padre Giovanni Semerìa.
“Casa Futuro” continuerà ad essere ciò che Minozzi ha immaginato: un centro di formazione per giovani, un rifugio per persone in condizioni di fragilità, una biblioteca, e un centro che possa arricchire spiritualmente e culturalmente il territorio.
Il gruppo si è spostato poi in frazione Collemoresco, dove il presidente dell’Associazione Enrico Gabrieli, Attilio Commentucci, insieme a Sofia Cecchini hanno guidato i presenti alla scoperta dei monumenti e degli scorci del borgo dichiarato dal Ministero della Cultura “di notevole interesse pubblico” nel 2024.
Un luogo dal forte valore identitario e testimone materiale dei processi storici e culturali del territorio; resistito, malgrado le emergenze alle strutture ecclesiastiche e i danni strutturali a taluni edifici, al tempo e al sisma quasi integro.
Le realtà produttive del territorio
I docenti d’Italia hanno poi visitato alcune realtà produttive della zona caratterizzata da una forte tradizione agro-pastorale che in alcuni casi è diventata una grande industria, come il Caseificio Storico di Amatrice di Giovanni Petrucci e in altri, come Casale Nibbi, che ha fatto della produzione di eccellenze tradizionali e di novità, il fiore all’occhiello della medio-piccola imprenditoria nella produzione locale.
Verso l’arrivo del Presidente della Repubblica
Le iniziative culturali e di scoperta del territorio proseguiranno fino all’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sicuramente saprà dare speranza e un messaggio d’incoraggiamento per tutti i nostri giovani che hanno iniziato questo nuovo anno scolastico; alcuni vengono anche da lontano, come i due bambini di Campotosto, in provincia di L’Aquila, che frequentano la scuola ad Amatrice e nel loro primo giorno sono stati accompagnati personalmente dal Sindaco del piccolo comune abruzzese, Ercole di Girolami.
