Antrodoco, XXXII Festa d’Autunno: il 31 ottobre e 1° novembre tra marroni, sapori e tradizioni

Due giornate tra antiquariato, gastronomia e la XXVII Alta Via del Marrone

Lunga è la storia che lega il comune di Antrodoco al suo prodotto più celebre, Marrone Antrodocano; risale a quando nella valle del Velino il castagno era piantato e fatto crescere per il pregiato legname, convertito successivamente in albero prettamente da frutto regolando il taglio e cominciando a selezionare la varietà per passare dalla castagna al marrone.

Breve storia della selezione del Marrone Antrodocano

La specie è la stessa (Castanea sativa) e si differenzia dalle castagne per queste caratteristiche organolettiche e per una forma di “domesticazione” che è andata ad inficiare la produttività prediligendo la qualità, tramite specifiche tecniche di coltivazione e selezione dei frutti più polposi e fragranti.

La varietà antrodocana è stata ottenuta tramite innesto in epoca rinascimentale, tra XVI e XVII secolo da un ramo della famiglia Bandini, nobili toscani dai grandi successi politici e terrieri. Fu Pierantonio Bandini ad acquistare delle terre ad Antrodoco, passate poi al figlio Giovanni, il Marchese, che rinunciò alla carriera ecclesiastica per perpetrare il nome della famiglia.

Ebbe solo figlie femmine e la sua Cassandra divenne Marchesa di Antrodoco.

L’areale del Marrone Antrodocano copre le realtà produttive di Cittaducale, Borgo Velino, Micigliano e Castel Sant’Angelo, oltre alla già citata Antrodoco e non supera i 1000 m slm.

I riconoscimenti del Marrone Antrodocano

Grande conquista è stato il marchio IGP, ma non meno importante è la certificazione De.Co., la Denominazione d’origine Comunale ottenuta nel 2017.

Il titolo valorizza il significato identitario e tradizionale di una ricetta, un ingrediente, una consuetudine gastronomica che persiste attraverso il tempo, tramandandosi di generazione in generazione.

Caldarroste, musica e divertimento: la XXVII Alta Via del Marrone

Giorni di festa e di calore, una comunità che si ritrova e che accoglie i golosi e i curiosi della storia di questo territorio che si mostra e si lascia conoscere attraverso un ricco programma d’intrattenimento per tutte le età e di visite ai musei locali, alle chiese e ai monumenti in un’esperienza di urban trekking.

Fondamentale è la partecipazione all’escursione del CAI di Antrodoco “XXVII Alta Via del Marrone” tra i castagneti in quota nel comprensorio della città.

Gli stand enogastronomici e “Il Tarlo”, mercato dell’antiquariato e dell’artigianato

Ospite speciale sarà quello del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e immancabile, ormai una tradizione, il “Tarlo” con il meglio del vintage e del fatto a mano di qualità.

Poi ancora caldarroste il cui stand di distribuzione è a cura del Centro Anziani di Antrodoco e uno speciale menù per il pranzo di entrambe le giornate che prevede specialità a base di marroni reinterpretando la tradizione in chiave più moderna:

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