Due aperture al mese alla Casa della Montagna per chiarimenti sulle fatture. Sullo sfondo restano le contestazioni degli utenti e la richiesta di risposte concrete
Mercoledì 21 e mercoledì 28 ottobre, dalle 9 alle 13 e dalle 13.45 alle 16, Acqua Pubblica Sabina (APS) sarà presente ad Amatrice con uno sportello dedicato agli utenti, allestito presso la Casa della Montagna. L’iniziativa, annunciata attraverso la pagina Facebook del Comune, è pensata per fornire informazioni e chiarimenti tecnici sulle fatture del servizio idrico e avrà una cadenza regolare con due giornate al mese di apertura.
Un servizio che potrà consentire ai cittadini di confrontarsi direttamente con un interlocutore, e che arriva in un clima di contestazione di lungo periodo sulla fatturazione e sulle difficoltà nei rapporti con il gestore.
Bollette contestate e consumi a zero
Tra le questioni sollevate dai cittadini c’è innanzitutto quella delle bollette che, secondo alcune testimonianze, riporterebbero importi difficili da comprendere o non coerenti con i consumi effettivi.
Si lamenta la presenza di voci aggiuntive poco chiare, riferite a servizi che si ritiene non siano stati erogati, si chiede se esista un legale in grado di verificare la correttezza delle somme richieste, si riferisce di aver riscontrato fatture con consumi pari a zero e importi differenti a distanza di pochi mesi.
Particolarmente articolata è la segnalazione relativa alle seconde case: continuerebbero ad arrivare conguagli contestati e bollette riferite ad abitazioni chiuse da anni, nelle quali i consumi sarebbero nulli, dubbi sulla corretta individuazione dei contatori, denuncia sulle difficoltà incontrate nel tentativo di ottenere risposte attraverso reclami formali e documentazione inviata via PEC.
Il problema non è soltanto parlare con qualcuno
Un’altra osservazione ricorrente riguarda l’effettiva capacità dello sportello di risolvere i problemi. C’è chi teme che a ricevere i cittadini sia personale senza potere decisionale e chi auspica la presenza di un dirigente in grado di assumersi la responsabilità delle soluzioni.
È una distinzione importante. Fornire spiegazioni sulle fatture è certamente utile, ma non sempre sufficiente quando un utente contesta un conguaglio, ritiene errata la lettura di un contatore o sostiene di aver già presentato un reclamo senza ricevere una risposta soddisfacente.
C’è poi il problema della distanza, la difficoltà, soprattutto per le persone anziane o con problemi di salute e per chi vive stabilmente fuori dal territorio, di raggiungere gli sportelli di Rieti per seguire una contestazione. Perché chiamare il numero verde non equivale a ricevere una risposta o a risolvere una pratica: si viene indirizzati direttamente a un appuntamento che l’operatore prende telefonicamente per l’utente, con data e orario in cui presentarsi allo sportello di Rieti, che dista un’ora da Amatrice (per i residenti) e un’ora da Roma (per i non residenti). Da Accumoli il cittadino impiegherà un’ora e mezza. Parcheggio reatino permettendo.
Un servizio periodico ad Amatrice può quindi essere utile, ma resta da capire come saranno gestite le pratiche che richiedono approfondimenti successivi o che non potranno essere risolte durante le poche ore di apertura.
La domanda, in sostanza, è se lo sportello sarà soltanto un punto informativo oppure anche uno strumento efficace per risolvere le controversie.
Un precedente che merita attenzione
Le contestazioni sulla fatturazione ad Amatrice non sono una novità. Già nel febbraio 2023 il Comune aveva comunicato di essersi attivato nei confronti di APS in seguito a segnalazioni relative a inesattezze nelle bollette del biennio 2021-2022.
Il precedente dimostra che le difficoltà nel rapporto tra gestore e utenti erano emerse già negli anni scorsi.
Anche la gestione complessiva di APS è stata oggetto di critiche pubbliche. Sul piano finanziario, un’interpellanza presentata a Rieti di recente ha sollevato interrogativi sull’andamento dell’indebitamento a breve termine della società e sugli interessi passivi. Si tratta di questioni che meritano chiarimenti nelle sedi opportune.
Il quadro complessivo invita comunque a non considerare il rapporto con l’utenza una questione secondaria: trasparenza nella fatturazione, accessibilità degli uffici, gestione dei reclami e sostenibilità economica sono aspetti diversi, ma tutti rilevanti per un servizio pubblico essenziale.
Due giornate al mese basteranno?
L’apertura dello sportello è un’occasione per affrontare direttamente le questioni sollevate dai cittadini. La sua efficacia, tuttavia, dipenderà da ciò che accadrà dopo il primo contatto: verifiche sulle fatture contestate, risposte documentate, correzione degli eventuali errori e tempi certi per la conclusione delle pratiche.
Elemento di non poco conto, poi, è quello relativo a chi auspica un servizio analogo nel vicino Comune di Accumoli. Un segnale che richiama una questione più ampia: l’esigenza di avere punti di riferimento accessibili non riguarda soltanto Amatrice.
Per il momento, restano due date per il corrente mese di ottobre e un calendario di due giornate al mese, insieme a una serie di domande alle quali i cittadini chiedono risposta. L’auspicio è che lo sportello possa trasformarsi in un’occasione concreta per affrontarle.
Acqua: bene pubblico essenziale
La questione, in fondo, va oltre le singole bollette e le procedure per contestarle. L’acqua è un bene pubblico essenziale, una risorsa indispensabile alla vita e un diritto che non può essere considerato alla stregua di una qualsiasi prestazione commerciale. La sua gestione richiede trasparenza, efficienza e attenzione alle esigenze delle persone, soprattutto di quelle più fragili, per le quali anche una fattura poco chiara o un reclamo senza risposta possono diventare un problema concreto.
È proprio in questa dimensione sociale che si misura la responsabilità di un gestore pubblico: garantire un servizio accessibile e tutelare gli utenti.
Lo sportello di Amatrice potrà essere un’occasione utile, ma la sua efficacia si vedrà nella capacità di dare risposte e risolvere i problemi.
Immagine generata con intelligenza artificiale (OpenAI) a scopo illustrativo





