Angela Rosci è in finale allo STEELBLOOM AWARD 2026 con “Identitàmatriciana”: «Questo traguardo non è mio, è nostro»

Angela Rosci è in finale allo STEELBLOOM AWARD 2026 con “Identitàmatriciana”: «Questo traguardo non è mio, è nostro»

L’artista lega il risultato al sostegno ricevuto dalla comunità di Amatrice. Al centro dell’opera, la memoria del territorio, il senso di appartenenza e la capacità di rinascere attraverso l’arte e la partecipazione delle nuove generazioni. Ora si attende il verdetto della giuria tecnica

“Siamo in FINALE!”

Con queste parole Angela Rosci ha condiviso il raggiungimento di un importante traguardo con Identitàmatriciana, l’opera con cui è in concorso allo STEELBLOOM AWARD 2026. Nel suo messaggio di ringraziamento, l’artista ha voluto riconoscere soprattutto il sostegno ricevuto da Amatrice e dalla sua comunità, attribuendo al risultato un significato che va oltre il percorso individuale: “Questo traguardo non è mio, è nostro”.

Un messaggio che restituisce il senso più profondo del progetto: raccontare l’identità di un territorio attraverso il linguaggio dell’arte, trasformando la memoria condivisa in un’espressione contemporanea capace di coinvolgere persone e generazioni diverse.

“Con il vostro voto avete dimostrato che il messaggio di Identitàmatriciana è vivo”, scrive l’artista, richiamando il coraggio e l’amore per il territorio di chi è rimasto ad Amatrice, di chi è tornato e di chi continua a credere nel futuro.

“Abbiamo trasformato insieme le ferite in colori vivi, portando la nostra dignità un passo più vicina a quel volo che sognavamo”.

Parole che sottolineano la dimensione collettiva dell’opera e il legame con una comunità che, attraverso il proprio sostegno, ha contribuito a portarne il messaggio oltre i confini della tela. La selezione per la finale rappresenta un passaggio significativo del concorso, mentre resta ora da attendere la valutazione conclusiva della giuria tecnica. “E comunque andrà abbiamo già vinto!!!!”, conclude l’artista, ribadendo il valore del percorso condiviso al di là dell’esito finale.

“Identitàmatriciana”, un’opera che racconta una comunità

Realizzata con acrilico su supporto ligneo, nelle dimensioni di 150 per 200 centimetri, Identitàmatriciana nasce come esito simbolico di un percorso creativo dedicato alla comunità di Amatrice. Memoria, appartenenza e rinascita sono i temi che ne costituiscono il nucleo, sviluppati attraverso un linguaggio pittorico contemporaneo radicato nella storia e nella cultura locale.

Il progetto si distingue anche per il coinvolgimento di bambini e ragazzi in un’esperienza di esplorazione identitaria e dialogo intergenerazionale. Il laboratorio è partito dalla realizzazione di autoritratti: a ciascun partecipante è stato chiesto di rappresentare se stesso, inteso come individuo e, allo stesso tempo, come parte di una comunità.

Gli autoritratti sono diventati così la base concettuale da cui ha preso forma il dipinto. Nella composizione finale, segni e colori si intrecciano con elementi simbolici del territorio, mentre le velature acriliche, le campiture nette e gli interventi gestuali costruiscono un’immagine che non si limita a rappresentare un luogo, ma racconta una comunità in trasformazione.

L’opera assume quindi anche il valore di una restituzione: raccoglie e valorizza il contributo dei più giovani, trasformandolo in un’immagine condivisa dell’identità locale. Non soltanto un dipinto dedicato ad Amatrice, ma un progetto che ha fatto della partecipazione uno degli elementi fondamentali del proprio percorso.

Nel 2025 Identitàmatriciana è stata presentata nell’ambito dell’omonima mostra patrocinata dal Comune di Amatrice e successivamente nella rassegna d’arte contemporanea Fuori dalla Polvere. L’opera è oggi fruibile presso l’Area del Gusto di Amatrice.

Il progetto si inserisce inoltre nel percorso più ampio di Allievi di Cola, ideato e curato da Angela Rosci nel 2025 per valorizzare la figura di Cola dell’Amatrice e promuovere, attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni, una riflessione sulle radici culturali e sull’identità del territorio. In questo contesto, l’artista ha coordinato la realizzazione di autoritratti a tema identitario e ha realizzato, su commissione della Rete d’Impresa Amatrice, l’opera Identitàmatriciana. Il lavoro e la performance dei giovani sono stati presentati all’Auditorium della Laga durante le celebrazioni della Madonna di Filetta, alla presenza delle istituzioni locali.

Chi è Angela Rosci: una formazione tra tradizione classica e sperimentazione contemporanea

Nata a Roma il 21 giugno 1971, Angela Rosci è pittrice e artista visiva contemporanea. La sua ricerca affonda le radici nella tradizione classica e in una formazione rigorosa, costruita sul disegno, sulla prospettiva, sul chiaroscuro e sullo studio dell’anatomia artistica.

Dopo gli studi al Liceo Artistico Alessandro Caravillani di Roma, si è formata all’Accademia di Belle Arti nella Capitale, dove ha conseguito la laurea con il massimo dei voti e la lode, con una tesi dedicata al percorso artistico e al restauro di un’opera di Cola dell’Amatrice.

Durante gli anni accademici ha approfondito la pittura e la struttura della forma attraverso gli insegnamenti di Achille Pace e Antonio d’Acchille, lo studio dell’incisione con Duilio Rossoni e quello della fotografia con Vittorugo Contino, fotoreporter di guerra e direttore della fotografia. Esperienze diverse che hanno contribuito a definire un linguaggio fondato sulla conoscenza tecnica e sulla sperimentazione.

Alla pittura ha affiancato nel tempo la fotografia, il teatro e la scenografia, maturando una sensibilità per la luce, la composizione, lo spazio e la dimensione narrativa dell’immagine. L’esperienza nel restauro, svolta in collaborazione con istituzioni pubbliche e religiose, ha inoltre arricchito la sua conoscenza della materia e dei processi di conservazione.

La sua ricerca attraversa linguaggi e riferimenti differenti, dalla tradizione figurativa all’iperrealismo, dalla fotografia in bianco e nero alle sperimentazioni sul colore. Accanto all’attività artistica, Rosci svolge attività didattica nei campi del disegno, della pittura, della storia dell’arte e della fotografia, promuovendo l’osservazione, la sperimentazione e lo sviluppo della ricerca personale.

L’arte come strumento di memoria e rinascita

Il legame con Amatrice emerge con continuità anche negli altri progetti sviluppati dall’artista. Nel 2023 ha curato Amatrice in Acquarello – Cornillo Nuovo com’era, iniziativa realizzata in collaborazione con Fabriano in Acquarello e dedicata alla memoria delle frazioni distrutte dal sisma, esponendo tre opere originali. Nello stesso anno ha partecipato a un’esposizione presso l’Abbazia di Farfa con l’Associazione Romana Acquarellisti.

Nel 2025 ha inoltre progettato e condotto Estate ad Amatrice con Mondrian, un percorso di laboratori artistici estivi dedicato al colore, alla forma e alla composizione, sviluppato nell’arco di due mesi presso il Centro Estivo di Amatrice.

Nel 2026 ha preso parte a esposizioni d’arte contemporanea ad Amatrice, Leonessa e L’Aquila, nell’anno in cui la città abruzzese è Capitale italiana della Cultura. Nello stesso anno è stata invitata come giurata al Castaldato di Antrodoco, nell’ambito della manifestazione La Notte di Antrodoco Medievale.

È in questo percorso che si colloca anche Identitàmatriciana: un’opera nella quale la pratica artistica incontra l’impegno educativo e il rapporto con il territorio. La sua forza risiede non soltanto nella composizione pittorica, ma anche nel processo attraverso cui è nata, fondato sul coinvolgimento dei giovani e sulla costruzione di un’immagine capace di rappresentare una memoria condivisa.

Il messaggio affidato da Angela Rosci al suo ringraziamento riassume questa visione: “La rinascita è un cammino che si fa insieme, passo dopo passo, e noi oggi abbiamo fatto un passo immenso”.

Adesso l’attenzione è rivolta all’esito della giuria tecnica dello STEELBLOOM AWARD 2026. Nell’attesa, l’artista ha già voluto sottolineare ciò che considera il risultato più importante: il sostegno della comunità e la possibilità di far viaggiare, attraverso l’arte, una storia di appartenenza e fiducia nel futuro.

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