L’Amatriciana parla portoghese: “Jornal Italia” racconta Amatrice ai brasiliani
Un reportage della testata italo-brasiliana, rilanciato dall’Associazione Nazionale De.Co., porta pecorino, guanciale e pasta artigianale davanti a una platea potenziale di 32 milioni di persone.
C’è un pubblico che l’Amatriciana non l’aveva ancora vista nascere dove nasce. È quello del Brasile, il Paese con la più grande comunità di origine italiana al mondo: oltre 32 milioni di italo-discendenti. A raggiungerlo è stato il Jornal Italia, testata di riferimento per gli italiani e gli oriundi in Brasile, con un video-reportage girato ad Amatrice, dedicato alle eccellenze De.Co. del territorio e disponibile sul canale YouTube della testata a questo link.
Da San Fortunato alla filiera dell’Amatriciana
Il racconto parte dal territorio, parte dai siti simbolo della Conca, come l’Area Monumentale della Chiesa di San Fortunato, a Pinaco-Arafranca, recuperata grazie al lavoro di un team guidato dall’archeologa e direttore di “Matrù”, Emma Moriconi.
È proprio il nostro Direttore a fare da Cicerone alla redazione di “Jornal Italia”, che prosegue poi il proprio viaggio lungo la filiera del nostro piatto più iconico, l’Amatriciana. Dalla materia prima al piatto: il pecorino, il guanciale, la pasta artigianale e infine la preparazione dell’Amatriciana secondo la ricetta tradizionale. Il percorso ha l’obiettivo di mostrare non solo come si cucina il piatto, ma da dove viene e chi ne custodisce la tradizione. Ossia, le eccellenze De.Co, acronimo di Denominazioni Comunali.
Un ponte tra Amatrice e il Brasile
Nate da un’idea di Luigi Veronelli, le De.Co. sono lo strumento con cui Amatrice ha messo nero su bianco l’origine e la ricetta dell’Amatriciana, oltre alla tipicità dei suoi prodotti. Far arrivare quel marchio a una comunità così ampia significa lavorare su un mercato affettivo prima ancora che commerciale: chi in Brasile porta un cognome italiano cerca nei prodotti e nelle ricette un legame con le proprie radici, e Amatrice ha oggi la possibilità di proporsi come una di quelle radici.
Il video-reportage è stato rilanciato dall’Associazione Nazionale Denominazioni Comunali (ANDeCo) guidata dal docente di marketing territoriale Roberto De Donno, che ne ha sottolineato il valore: un racconto che porta Amatrice oltre i propri confini e avvicina comunità separate da un oceano ma unite da un’origine comune.
