Il tempo della memoria
GRAZIE CAMILLA
“Camilla, hai scavato, hai lottato…”
Cara Camilla,
Ti scrivo immaginandoti qui davanti a me, con la possibilità di poterti donare una carezza, una grattatina dietro le orecchie o un biscotto dopo avermi dato la zampa; anche se, a dirti la verità, ho un rimpianto: quello di non averti conosciuto di persona…
Ciò non toglie, comunque, che ho imparato a conoscerti, ad apprezzarti, ad esserti riconoscente e a provare un grande affetto verso di te
Potessimo comunicare avrei molte domande da farti: cosa significa essere un’unità del nucleo cinofilo dei Vigili del Fuoco? Cosa hai provato in quei momenti, quando hai speso tante energie per aiutarci? Come ti sei sentita in Liguria? Come è stato il tuo addestramento? Cosa facevi nei momenti liberi? Che rapporto avevi con Nicola?
A proposito di Nicola: ho scoperto da poco che ha scritto un libro dove parla di te, non vedo l’ora di leggerlo, perché sono sicuro di poterti conoscere meglio; qui ad Amatrice, invece, per ringraziarti del grande ed eroico lavoro che hai svolto insieme ai tuoi colleghi a quattro zampe abbiamo realizzato una tua statua a grandezza naturale, con una targa “Camilla, hai scavato, hai lottato, Amatrice non ti ha dimenticato”.
Ed è vero: non ti abbiamo dimenticato, come potremmo?
La statua è realizzata in bronzo e poggia su delle macerie simboliche all’interno del giardino degli alberi, che si trova all’inizio del corso di Amatrice; l’ha realizzata lo scultore Egidio Ambrosetti, mi piace tantissimo.
Poi, pensa, l’abbiamo inaugurata il 23 agosto del 2017, ad un anno esatto dal sisma e a pochi mesi dalla tua scomparsa; ancora oggi sono convinto che sia un giusto e degno omaggio alla tua memoria.
Sai, mentre ti scrivo queste parole ripenso ai tanti interventi che hai effettuato nelle alluvioni di Genova e di Molo Giano, così come al grande lavoro che hai svolto sempre a Genova nella ricerca delle persone coinvolte dal crollo della Torre Piloti; sinceramente ti dico che faccio fatica ad immaginarmi situazioni simili, nonostante di interventi ne abbia fatti tanti, con la Protezione Civile, e questo – da parte mia – non fa che aumentare la mia ammirazione nei tuoi riguardi.
Camilla cara, sei caduta sul campo, svolgendo il tuo lavoro con il rigore e la serietà che ti ha sempre contraddistinta, concludo questa lettera mantenendo l’impegno che ormai ho assunto diversi anni fa: per quanto mi è concesso, continuerò a raccontare la tua storia e a mantenere vivo il tuo ricordo; vorrei dirti ancora tante cose, anche se – per il momento – mi limiterò a ringraziarti per tutto quello che hai fatto, ti ringrazierò e ti ricorderò per tutta la vita…
Grazie Camilla,
Marco





