Amatriciana, sessant’anni di storia tornano in piazza; il sindaco Franchi in visita alla mostra “60”
Ad Amatrice la Sagra entra nel vivo tra partecipazione, tradizione e spettacolo. All’Area del Gusto la gradita visita del sindaco di Arquata del Tronto, che ha apprezzato anche il primo numero di Matrù
Grande successo per la prima giornata della Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana 2026, che oggi ha dato avvio alle celebrazioni per i sessant’anni della manifestazione con una significativa partecipazione di pubblico e un programma che ha accompagnato Amatrice dalla mattina fino alla notte.

Il momento inaugurale, alle 12, ha segnato ufficialmente l’apertura della sessantesima edizione, preceduto dall’omaggio ai fondatori della Pro Loco di Amatrice del 1966 e dalla benedizione di don Savino D’Amelio. La cerimonia è stata accompagnata dal Complesso Bandistico Città di Acquasanta Terme “Luigi Sabatini”, dalle Majorettes “Fantasy” di Contigliano e dalla partecipazione straordinaria di Brigitta Boccoli.
La giornata ha quindi alternato la degustazione degli Spaghetti all’Amatriciana, proposta sia nella formula tradizionale sia nella versione senza glutine, agli appuntamenti di spettacolo e intrattenimento: il circo tra la gente di Manfredi Orfei, il Folk Music Show del maestro Luigi Coccia, lo show cooking di Meschini Chef e la serata danzante hanno accompagnato il pubblico fino agli appuntamenti serali.
Particolarmente ricco anche il programma collaterale, con il Mercato dei prodotti tipici e artigianali, le visite gratuite al Museo di Amatrice “Floriana Svizzeretto” e le numerose attività distribuite nei diversi spazi della manifestazione.
Franchi alla mostra “60”: il filo della memoria arriva ad Arquata

Nel corso della giornata, molti visitatori hanno raggiunto anche l’Area del Gusto – San Cipriano, dove è in corso la mostra “60 – Il mito dell’Amatriciana a sessant’anni dalla prima Sagra”, curata dalla Cooperativa di comunità Radici e Ali Amatrice e Accumoli in collaborazione con la Pro Loco di Amatrice.
Tra le presenze più gradite quella del sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi, che ha visitato l’esposizione soffermandosi sui materiali che raccontano sei decenni di Sagra: fotografie, articoli di giornale, manifesti, oggetti, video e testimonianze che restituiscono la dimensione storica e umana della manifestazione.
Franchi ha particolarmente apprezzato il primo numero di Matrù, la rivista edita dalla Cooperativa Radici e Ali e distribuita gratuitamente ai visitatori della mostra. Un apprezzamento significativo anche per la presenza, all’interno della rivista, di un approfondimento dedicato proprio ad Arquata del Tronto, nostra sorella nel dolore ma anche nella speranza.
La mostra sta così diventando, accanto alla festa, uno dei luoghi nei quali questa sessantesima edizione trova la propria dimensione più riflessiva. Gli oggetti esposti raccontano la storia della Sagra attraverso le sue diverse epoche e, in alcuni casi, portano con sé una storia ancora più drammatica: tra i pezzi più preziosi figura infatti il rarissimo piatto del cinquantesimo anniversario, quello della Sagra del 2016, arrivato nella sede della Pro Loco poche ore prima del terremoto del 24 agosto. Il piatto della Sagra che non c’è mai stata.
La notte della sessantesima
In serata la festa si è trasferita al Centro Commerciale “Il Corso” per il grande show gratuito. Sul palco Benji & Fede, quindi il grande Drone Light Show, con oltre 400 droni e la voce narrante di Luca Ward. A seguire, il DJ set e cocktail bar con Piero Pirupa, fino alla tradizionale spaghettata di mezzanotte offerta dalla Pro Loco di Amatrice.
La prima giornata della sessantesima Sagra consegna dunque un’immagine di Amatrice capace di tenere insieme due tempi: quello della festa che si rinnova e quello della memoria che si conserva. È in questa continuità che un anniversario acquista il proprio significato: sessant’anni dopo la prima Sagra, la comunità torna a ritrovarsi attorno all’Amatriciana e, nello stesso tempo, si interroga sulla storia che quel rito collettivo ha contribuito a costruire.
Oggi la seconda giornata: la festa prosegue con un programma altrettanto articolato: si comincia alle 9 con l’escursione del CAI Amatrice insieme al CAI Jesi, per poi proseguire con il mercato, le visite al Museo “Floriana Svizzeretto” e gli appuntamenti nell’Area Sagra, dalla musica itinerante della Mistrafunky Street Band allo spettacolo di Ivan Binni. Le degustazioni dell’Amatriciana accompagneranno l’intera giornata, mentre in serata, al Centro Commerciale “Il Corso”, il palco sarà affidato agli Impulse Pink Floyd Tribute, per la chiusura musicale della sessantesima edizione.

La mostra all’Area del Gusto sarà aperta per tutta la giornata, con orario continuato dalle 10 alle 20, e proseguirà fino al 6 settembre con orario 10-13 e 17-20.
Buona Sagra a tutte le persone che ci stanno raggiungendo da ogni parte d’Italia e non solo.





