Territori
Perché un luogo non è soltanto uno spazio geografico:
è paesaggio, patrimonio, economia, relazioni e trasformazione.
Matrù nasce nell’Appennino centrale, tra la Valle del Velino e il Tronto,
per dare spazio alle storie, ai luoghi e alle persone che ne costruiscono
ogni giorno l’identità.
Non vogliamo limitarci a raccontare ciò che accade.
Ci interessa capire cosa resta, cosa cambia e cosa può ancora nascere.
Per questo Matrù tiene insieme memoria e presente, paesaggio e comunità,
cultura e tradizioni, ricostruzione e nuove possibilità.
Lo fa attraverso il web, la rivista, la fotografia, i video e i social,
scegliendo linguaggi diversi per storie che meritano tempo, attenzione e profondità.
Non inseguiamo ogni notizia.
Preferiamo selezionare, ascoltare, approfondire.
Raccontiamo una frazione quasi dimenticata e una nuova impresa,
una fotografia conservata per decenni e un progetto che guarda al futuro,
una ricetta tramandata in famiglia, un sentiero, un cantiere,
una voce che rischierebbe altrimenti di restare fuori dal racconto.
“
Un territorio non è soltanto ciò che ereditiamo.
È anche ciò che scegliamo di raccontare.
IL NOSTRO SGUARDO
Sono le tre parole che accompagnano Matrù e ne definiscono lo sguardo.
Perché un luogo non è soltanto uno spazio geografico:
è paesaggio, patrimonio, economia, relazioni e trasformazione.
Perché ciò che siamo passa attraverso libri, arte, riti,
cucina, dialetti, musica, saperi e memoria.
Perché nessun territorio esiste davvero senza le persone
che continuano ad abitarlo, lasciarlo, ritornarvi,
custodirlo e immaginarne il futuro.
DOVE SIAMO
Matrù attraversa Amatrice, Accumoli, Borbona,
Cittareale, Leonessa e Posta, le loro frazioni
e i territori che li collegano.
Il nostro confine, però, non vuole essere una linea sulla carta.
È il territorio delle relazioni, dei cammini, delle storie comuni
e delle identità che si incontrano tra Lazio, Marche e Abruzzo.
Un’area che ha conosciuto una frattura profonda,
ma che non può essere raccontata soltanto attraverso quella frattura.
Per questo accanto alla memoria del terremoto trovano spazio
la vita quotidiana, le tradizioni, il patrimonio, la natura,
le imprese, le nuove generazioni e tutte quelle esperienze
che raccontano un Appennino ancora vivo.
Amatrice
Accumoli
Borbona
Cittareale
Leonessa
Posta
MATRÙ È
Ogni mezzo ha il proprio linguaggio.
Lo sguardo, invece, rimane lo stesso.
Notizie, approfondimenti, memoria, luoghi
e nuove storie da scoprire e ritrovare.
La dimensione cartacea di Matrù:
un racconto da conservare e sfogliare nel tempo.
Immagini come documenti, testimonianze
e strumenti attraverso cui leggere il territorio.
Linguaggi immediati per portare luoghi,
persone e voci oltre i loro confini.
Matrù prova a cercare le risposte insieme alle comunità.
Perché un territorio non è soltanto ciò che ereditiamo.
È anche ciò che scegliamo di raccontare e di lasciare a chi verrà dopo.
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